Scopo dell’incontro sarà, quindi, fornire nuove opportunità di dialogo internazionale su nuovi mercati e favorire un momento di scambio che interroghi e stimoli la filiera dei radicchi a marchio IGP.
Un prodotto, il Radicchio di Treviso, come esempio di eccellenza produttiva alimentare di cui l’Italia è costellata, la sua produzione è, infatti, strettamente legata alla zona inclusa nel disciplinare di tutela e, per la stagione 24-25, ha registrato un totale di 1.400 quintali di prodotto certificato pari a: 560 quintali per il Radicchio Rosso di Treviso tardivo (prodotto solamente in 24 comuni tra le provincie di Treviso, Venezia e Padova), 375 quintali per il Radicchio Rosso di Treviso precoce (prodotto in 41 comuni) e 470 quintali per il Variegato di Castelfranco IGP (prodotto in 52 comuni). Prodotti che contano circa il 15% di export rispetto al volume totale con una prevalenza europea ma con punte di spedizione che arrivano in tutti i continenti.
Si richiede cortese accredito al convegno
compilando il form: https://forms.gle/
o scrivendo a: consorzio@radicchioditreviso.

